Multa Autovelox - Controlla la Lista Ufficiale del MIT e Scopri se puoi Fare Ricorso

Dal 30 Novembre 2025 puoi contestare le multe degli autovelox non presenti nella lista MIT. Scopri come verificare in pochi minuti e cosa fare per fare ricorso.

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Ti è arrivata una multa per eccesso di velocità e, sì, lo so cosa stai pensando… “mai una gioia”. L’autovelox ti ha beccato e pagare non ti va proprio. Tranquillo, ti capisco.

Però c’è una cosa importante che devi sapere e che può cambiarti le carte in tavola. Dal 28 novembre 2025 è stata pubblicata una lista ufficiale del MIT - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con tutti i dispositivi di rilevamento della velocità (autovelox, tutor, vergilius) regolarmente autorizzati in Italia.

Prima di pagare, fai un controllo veloce. Cerca il dispositivo indicato nel tuo verbale e verifica se è presente nell’elenco ufficiale. Se non lo trovi, potresti avere buone possibilità di fare ricorso. Attenzione: la multa non si annulla da sola. Anche se il dispositivo non risulta nell’elenco, devi comunque presentare ricorso nei tempi previsti.

Oggi in Italia sono attivi 3.625 dispositivi tra fissi, mobili e dinamici. Per la prima volta puoi verificarli tutti in modo pubblico e trasparente. C’è però un aspetto importante da capire bene. Molti autovelox in uso sono stati semplicemente “approvati” in passato, ma non sempre “omologati” secondo le regole attuali.

In pratica, il MIT ha chiarito che i dispositivi approvati dal 2017 in poi sono considerati conformi ai requisiti tecnici di oggi. Quelli più vecchi, invece, potrebbero richiedere verifiche, adeguamenti oppure essere disattivati se non in regola.

In questo articolo ti spiego come consultare l'elenco ufficiale del MIT, perché essere "censito" non garantisce la validità dell'autovelox.

In Sintesi

  • Cos’è: Elenco ufficiale del MIT - Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con tutti gli autovelox autorizzati in Italia.
  • Cosa contiene: Consultazione di ogni dispositivo censito con marca, modello, matricola, decreto di approvazione o omologazione, posizione e direzione di marcia.
  • A cosa serve: Verificare se l’autovelox che ha generato la multa è regolarmente autorizzato (obbligatorio dal 30 novembre 2025).
  • A chi è utile: Chi ha ricevuto una multa per eccesso di velocità vuole verificare la regolarità del dispositivo, prima di pagare o di intraprendere un ricorso.
  • Costo: Gratuito senza registrazione.
  • Come si consulta: Accesso online da qualsiasi dispositivo tramite il sito del MIT con ricerca per matricola, comune o modello.
  • Tempistiche: Consultazione immediata con aggiornamenti costanti da parte degli enti locali.
  • Perché è importante: È la prima banca dati nazionale pubblica che permette di verificare in modo trasparente la regolarità dei dispositivi di rilevamento della velocità in Italia.
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Riferimento Normativo
La lista MIT è prevista dal Decreto Direttoriale n. 367 del 29 settembre 2025. Dal 30 novembre 2025, l’inserimento nell’elenco è necessario per utilizzare legittimamente un autovelox.

A Chi Conviene

La lista ufficiale del MIT può essere molto utile se vuoi avere un riferimento ufficiale per valutare se ci sono i presupposti per presentare ricorso.

👍 Conviene se

  • Hai ricevuto una multa dopo il 30 novembre 2025: Da quella data solo gli autovelox censiti possono generare sanzioni valide. Verifica prima di pagare.
  • Vuoi raccogliere prove per un ricorso: L'elenco fornisce marca, modello, matricola e decreto di riferimento. Dati fondamentali per costruire una contestazione al Giudice di Pace o in Prefettura.
  • Vuoi sapere quanti autovelox ci sono nel tuo comune: L’elenco si può consultare per comune, provincia o parola chiave. Utile se guidi spesso su strade locali o percorsi abituali.
  • Stai valutando un ricorso tecnico: Controllare se il dispositivo è indicato come approvato o omologato è il primo passo per capire se la contestazione ha basi concrete.

👎 NON Conviene se

  • Pensi che basti trovare l’autovelox fuori lista per non pagare: La multa non è annullata automaticamente. Devi comunque fare ricorso entro i termini previsti, entro 60 giorni al Prefetto oppure 30 giorni al Giudice di Pace.
  • La multa è antecedente al 30 novembre 2025: La normativa non è retroattiva, quindi per le sanzioni precedenti il censimento non è determinante ai fini della contestazione.
  • Cerchi la posizione esatta dell’autovelox sulla mappa: L’elenco riporta solo la collocazione chilometrica quando disponibile, non una mappa interattiva precisa.
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Cosa Dicono su Internet
Molti utenti segnalano che l’elenco del MIT non è sempre uniforme e può contenere alcune incongruenze. Ad esempio, lo stesso marchio può comparire con nomi scritti in modi diversi e, in alcuni casi, modelli e dati tecnici finiscono nello stesso campo.

Come Funziona

Vediamo in modo semplice come consultare l’elenco del MIT e valutare se pagare la multa oppure se procedere con un ricorso.

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Consultare l'elenco del MIT

  • Accedi all'elenco: Vai alla Lista Ufficiale degli Autovelox rilasciata dal MIT.
  • Cerca per matricola: Inserisci il numero di matricola riportato nel verbale. È il metodo più preciso per identificare il dispositivo esatto.
    • In alternativa: Se la matricola non è indicata, inserisci il nome del comune in cui è avvenuta l’infrazione.
💡 Suggerimento: Il numero di matricola è il dato più affidabile. Se non è riportato nel verbale, può già rappresentare un elemento utile da segnalare in un eventuale ricorso.

Analizzare i Dati del Dispositivo

Se il dispositivo di rilevamento della velocità compare nell’elenco MIT, significa che risulta censito nel registro. Ma occorre controllare anche altri elementi:

  • Marca e modello: Devono coincidere con quanto indicato nel verbale.
  • Matricola: L’identificativo univoco del dispositivo. Se la matricola del verbale non compare nel registro, c’è una forte incongruenza da contestare.
  • Note: Se presenti, possono contenere informazioni utili su sospensioni, manutenzioni o dati particolari del dispositivo, che occorre verificare.
  • Marca e modello: Se il verbale indica "Autovelox 106" e il registro MIT associa quella matricola a un modello o marca diversa, c'è un errore di identificazione tecnica dell'apparecchiatura.
  • Data Primo Inserimento e Data Ultima Comunicazione: Confrontale con la data della multa. Se l’infrazione è precedente al primo inserimento, il dispositivo potrebbe non essere ancora censito alla data del fatto.
💡 Suggerimento: La presenza nel registro MIT è un dato importante, ma da sola non basta. È sempre necessario verificare le informazioni del verbale, la data dell’infrazione e altri elementi tecnici del dispositivo.

Verificare il Decreto Applicato

Ogni verbale dovrebbe indicare gli estremi del decreto ministeriale che autorizza il dispositivo utilizzato.

  • Controlla il verbale: Cerca sul verbale la sezione dedicata all’apparecchiatura di rilevamento. Di solito trovi una dicitura come “Apparecchio modello X, approvato con decreto n. XXX del …”.
  • Attenzione ai termini usati: Se trovi “Approvato” NON significa automaticamente “Omologato”. La distinzione tra approvazione e omologazione è ancora oggetto di dibattito.
  • Controlla la data del decreto: Se il decreto riportato sul verbale è molto vecchio rispetto agli aggiornamenti presenti nell’elenco MIT, potrebbe esserci una possibile incongruenza tecnica da valutare.
📌 Esempio: Hai un verbale che cita il decreto 3758 del 06/08/2024.
Indica un dispositivo aggiornato agli standard più recenti, quindi in genere è più difficile contestare la multa rispetto a un decreto molto datato.
  • Confronta con l’elenco MIT: Verifica che il numero del decreto riportato sul verbale sia presente nella colonna “Decreto” del portale MIT.
    • Se il decreto coincide: Il numero indicato nel verbale corrisponde all’atto associato al dispositivo nel registro ministeriale. Questo significa che il riferimento formale torna, ma il ricorso può ancora essere fondato su altri elementi, come omologazione, taratura, segnaletica o autorizzazione della postazione.
    • Se il decreto NON coincide: Si tratta di una discrepanza formale da verificare subito. Non annulla automaticamente la multa, ma rappresenta un possibile motivo di contestazione perché il richiamo all’autorizzazione del dispositivo non combacia con il censimento MIT.
      • In entrambi i casi: Salva la schermata del MIT, cerca il decreto online e confronta i dati con il verbale. Se trovi incongruenze, richiedi accesso agli atti per verificare omologazione, taratura, log di funzionamento, segnaletica e autorizzazione della postazione.
💡 Suggerimento: Un decreto datato o diverso da quello più recente non rende la multa nulla automaticamente, ma è un segnale da verificare insieme a omologazione, taratura e autorizzazione della postazione.

Procedere con il Ricorso

Se emergono diverse incongruenze e quindi ci sono i presupposti per procedere con un ricorso, è importante sapere che:

  • Ricorso al Giudice di Pace: Hai 30 giorni dalla notifica del verbale. Prevede il pagamento del contributo unificato. È la strada più adatta quando vuoi contestare vizi tecnici o formali della multa.
  • Ricorso al Prefetto: Hai 60 giorni dalla notifica, tramite PEC o raccomandata. È gratuito, ma in caso di rigetto la sanzione può arrivare fino al doppio del minimo previsto.
    • In entrambi i casi: Allega lo screenshot del portale MIT se il dispositivo non compare o se i dati non coincidono con il verbale, insieme a tutti gli altri documenti utili a supporto del ricorso.
💡 Suggerimento: Il Giudice di Pace è generalmente la scelta più adatta quando il ricorso si basa su prove tecniche o vizi formali, perché analizza nel dettaglio la documentazione fornita. Il ricorso al Prefetto, invece, segue una procedura amministrativa più rapida e standardizzata, quindi è meno indicato nei casi in cui è necessario un esame approfondito delle prove.
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Consiglio Salvadenari
Prima di fare ricorso, chiedi al Comune omologazione, taratura e determina di installazione. Se non risponde o nega l’accesso agli atti senza motivo, può rafforzare la tua posizione.

Funzioni Principali

Cosa fa davvero la lista MIT oltre al semplice elenco. Le funzioni che vale la pena conoscere prima di usarla.

  • Ricerca per matricola: Inserendo il numero di matricola riportato sul verbale puoi identificare in pochi secondi il dispositivo che ti ha sanzionato e verificarne lo stato.
  • Ricerca per comune o provincia: Permette di visualizzare tutti i dispositivi attivi in una specifica area geografica, utile se guidi spesso su strade locali o percorsi abituali.
  • Export dei dati: L’elenco è scaricabile in diversi formati, così da facilitarne la consultazione anche a professionisti e legali che gestiscono più ricorsi.
  • Tipologie di dispositivi: L’elenco include diverse categorie di sistemi di rilevamento della velocità:
    • Autovelox fissi: Postazioni permanenti installate su strade urbane ed extraurbane.
    • Autovelox mobili: Dispositivi utilizzati dalle forze dell’ordine come Polizia Stradale, Polizia Locale e Carabinieri.
    • Sistemi Tutor e Vergilius: Sistemi che calcolano la velocità media su tratti di strada o autostrada.

Vantaggi & Limiti

La lista MIT è uno strumento utile, ma solo se sai cosa aspettarti. Ecco cosa funziona davvero e dove invece molti automobilisti restano delusi.

Vantaggi

  • Accesso pubblico senza registrazione: Chiunque può consultare l’elenco gratuitamente in pochi secondi, senza account e da qualsiasi dispositivo.
  • Prima trasparenza nazionale sugli autovelox: Prima del 30 novembre 2025 non esisteva uno strumento pubblico unico per verificare la legittimità di un dispositivo senza richiedere accesso agli atti.
  • Strumento concreto per i ricorsi: L’assenza di un autovelox dalla lista oggi è un elemento verificabile e documentabile, utile per eventuali contestazioni.
  • Aggiornamento continuo: L’elenco viene aggiornato costantemente con nuove attivazioni e dismissioni, offrendo un quadro sempre aggiornato della situazione nazionale.

⚠️ Limiti

  • Censimento non equivale a omologazione: Un autovelox presente in lista è censito, ma può comunque essere contestabile se manca l’omologazione tecnica secondo la Cassazione n. 10505/2024.
  • Posizione geografica imprecisa: L’elenco riporta la collocazione chilometrica quando disponibile, ma non una mappa interattiva precisa. Questo può rendere più difficile identificare con certezza il punto esatto del rilevamento senza ulteriori dati.
  • Elenco dinamico e non fotografabile: L’assenza di un autovelox oggi non significa automaticamente che non fosse presente al momento della multa.
  • MIT e Cassazione in contrasto: Il Ministero considera l’approvazione equivalente all’omologazione, mentre la Cassazione ha espresso un orientamento diverso. La questione resta aperta e può incidere sulla valutazione dei ricorsi.
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Attenzione
Il portale MIT è uno strumento utile ma non sempre perfetto, perché i dati vengono inseriti manualmente dai comuni e possono esserci nomi diversi per lo stesso autovelox. Inoltre, l’elenco è in continuo aggiornamento, quindi un autovelox potrebbe non risultare oggi ma essere stato inserito poco prima o poco dopo.

Domande Frequenti

Come faccio a verificare se l'autovelox che mi ha multato è nella lista MIT?

Vai sull'elenco ufficiale del MIT e inserisci il numero di matricola riportato nel verbale. Se la matricola non c'è, cerca per comune o modello. La consultazione può essere avviata inserendo nella casella di ricerca il numero di matricola del dispositivo indicato nella multa ricevuta per verificarne la validità.

Se l'autovelox non è nella lista MIT la multa è nulla?

Non automaticamente. La sanzione non sarà nulla in automatico: bisognerà comunque fare ricorso per accertarlo. Il ricorso va presentato entro 30 giorni al Giudice di Pace o entro 60 giorni al Prefetto.

Qual è la differenza tra autovelox approvato e omologato?

Sono due procedure distinte. La Cassazione ha stabilito che solo gli autovelox omologati possono generare sanzioni valide, non quelli semplicemente approvati. Il MIT sostiene invece che le due procedure siano equivalenti. La questione è ancora aperta e in contraddizione tra Ministero e Cassazione.

La lista MIT vale anche per le multe ricevute prima del 30 novembre 2025?

No. La disposizione non è retroattiva, quindi le multe emesse prima del 30 novembre restano valide. Il censimento rileva solo per le sanzioni emesse da quella data in poi.

Un autovelox in lista MIT può comunque essere contestato?

Sì. Un dispositivo può essere censito dal MIT, sulla base del decreto di approvazione emesso dal Ministero, ma il suo uso resta comunque contestabile se privo di omologazione tecnica. Censimento e omologazione sono due requisiti separati.

- Ultimo aggiornamento: Maggio 2026